Darsi, candidamente

Candidarsi per un qualunque ruolo amministrativo dovrebbe essere un “darsi candidamente”, cioè in modo trasparente, consci dei propri limiti e capacità, svincolati da altri interessi che non siano quelli condivisi con tutto l’elettorato, quelli dalla tua parte, certo, ma sopratutto quelli della parte opposta, verso la quale è più difficile muoversi, ma verso la quale è più importante farlo.

Candidarsi a una qualsiasi carica elettiva, ora estremizzo un po’, comporta principalmente due aspetti:

  1. avere una buona considerazione dei propri mezzi, una sufficiente quantità di autostima maturata nel vissuto quotidiano, nel rapportarsi con gli altri, nel districarsi nelle vicende che nel corso degli anni incrociano le nostre vite;
  2. che gli altri, gli elettori, riconoscano le capacità che alimentano questa autostima e vedano in queste tutte le garanzie, o quanto meno delle buone possibilità, per cui il candidato possa riuscire ad assolvere gli impegni presi nell’accettare l’investitura.

Ovviamente ci sono poi molti altri fattori che contribuisco al concretizzare una candidatura e che vanno dal possedere un ego smisurato che travalica le effettive capacità, fino ad essere, all’interno di uno schieramento, poco più dell’unico nome presentabile, come dire che nella terra dei ciechi l’orbo è signore.

Negli scorsi giorni l’attuale Sindaco del Comune di Massa Marittima, Marcello Giuntini, ha ufficialmente riproposto la sua candidatura a ricoprire la carica anche per il prossimo quinquennio, dopo la sua riconferma che avverrà nelle Elezioni comunali del 26 maggio prossimo. Dico così perché già sappiamo che vincerà…

Nel suo post pubblicato su Facebook sabato 19, il Sindaco cita alcuni dei successi riportati dalla sua Amministrazione, aggiungendo di aver trovato in questi i motivi per il suo ricandidarsi. Nulla da dire, tutte iniziative meritorie, quali la realizzazione del “Giardino di Norma” la conversione del Palazzo dell’Abbondanza a cinema durante i mesi invernali, l’area sgambamento dei cani  e la riqualificazione del Campo della Camilletta; ne immagino altre ancora che ha tralasciato di elencare.

Rileggendo il programma elettorale della lista “MASSA GUARDA AVANTI” a cui Giuntini fa capo, di queste iniziative non c’è traccia; forse perché si tratta di opportunità o esigenze nate in corso d’opera ed è normale che un programma possa essere modificato una volta che viene messo in pratica, le condizioni in cui ci si trova ad operare possono mutare velocemente e può subentrare la necessità di aggiustare il tiro…

Ma degli altri diciassette punti elencati nel documento di cinque anni fa, che ne è stato?

Quello che ogni cittadino deve pretendere dal Sindaco non è solo il resoconto puntuale del mandato appena questo si è concluso. Occorre un resoconto periodico, con incontri pubblici nel corso dei quali l’Amministrazione in carica descrive alla cittadinanza lo stato dell’arte, cosa sta procedendo, in che direzione, i tempi e i modi, perché il programma serve a prendere degli impegni precisi, lavorando per mantenerli e tirare le somme alla fine del mandato.

Questo resoconto va fatto tenendo in una mano il programma presentato e nell’altra una matita per cancellare dall’elenco gli impegni effettivamente portati a compimento.

Fatto questo si passa a spiegare, punto per punto, cosa è stato realizzato, prendendosene il giusto merito, e cosa non ha potuto esserlo, spiegandone i motivi.

E già questo potrebbe essere un buon inizio per la stesura del programma da presentare in vista delle prossime elezioni.

E già questo potrebbe essere un buon punto di partenza per capire se è davvero il caso di ricandidarsi oppure no.

Ecco, prima di candidarsi nuovamente, credo che chiunque dovrebbe passare da questo semplice esame, altrimenti semplicemente passare la mano ad altri.

… … …

Di seguito ecco i diciassette punti del programma della lista “MASSA GUARDA AVANTI con MARCELLO GIUNTINI“, così che ciascuno possa rinfrescarsi il ricordo e farsi un’idea in vista delle elezioni.

La priorità dei prossimi 5 anni: il lavoro

  1. Turismo: una nuova stagione alle porte
  2. Un nuovo modello di accoglienza
  3. Agricoltura per un territorio
  4. Diversificare gli investimenti: spazi per le PMI
  5. Le bonifiche minerarie: da problema ambientale a risorsa

Prendersi cura della città… e delle frazioni

  1. La riqualificazione urbana
  2. Le frazioni
  3. I parcheggi
  4. La gestione dei rifiuti
  5. La pianificazione urbanistica

Prendersi cura dei cittadini

  1. Assistere non vuol dire stare a guardare
  2. La scuola e i servizi all’infanzia
  3. Lo sport
  4. La cultura
  5. Le associazioni

Cambiano le istituzioni

  1. Unione dei Comuni e gestioni associate
  2. La partecipazione

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