
Avere l’opportunità di confrontarsi su idee, proposte e suggerimenti è fondamentale, nelle vicende politico – amministrative locali in questo caso, come in tutti i campi l’ascolto venga applicato, perché so che ci sono molte persone che potrebbero essere di aiuto per la nostra Città, persone che forse non hanno ancora avuto l’occasione per farlo.
La funzione di ascolto, elaborazione e restituzione mi appartiene senz’altro di più che il porta a porta alla ricerca dei voti e se questo ascoltare si concretizzerà con l’aver conquistato fiducia nei miei confronti, sarò felicissimo di esserci arrivato attraverso questo modo.
L’ascolto è un momento fondamentale nel rapporto tra cittadinanza e Amministrazione, per questo, per esempio, potrebbe essere molto utile l’istituzione di un URP, l’Ufficio Rapporti con il Pubblico, il punto di contatto dell’Ente con la cittadinanza.
Le funzioni degli URP sono molteplici e vanno dall’ascoltare e orientare la cittadinanza, mettendola in condizione di usufruire semplicemente di tutti i servizi del Comune, al raccoglie segnalazioni e reclami sul funzionamento e il miglioramento di questi servizi.
Un ufficio aperto per cinque giorni alla settimana temo sia economicamente insostenibile, ma avere un luogo fisico aperto per un paio di ore, una o due volte alla settimana, non la vedo una cosa impossibile: e anche con un suo indirizzo mail dedicato cui rivolgersi. Se poi ogni volta fosse presente a turno un consigliere, o un Assessore, o il vice Sindaco, o il Sindaco, sarebbe un segnale di attenzione ancora più importante.
Mi hanno detto “Guarda che c’è già quest’ufficio: è in piazza e ogni mattina le persone parlano, commentano, suggeriscono, manifestano lamentele…” però avere un luogo fisico è molto diverso, perché non è solo un segnale, è sopratutto una porta aperta in tutti i sensi, un interfaccia privilegiata per parlare direttamente alle orecchie degli amministratori.
https://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2000/l150_00.shtml