Pensiero stupendo

Oggi pomeriggio si è tenuta un’iniziativa elettorale di Sinistra Italiana che ha avuto come ospite il candidato alle elezioni europee nella Circoscrizione ITALIA CENTRALE, Christian Raimo, un personaggio di un’altra categoria proprio, tanto che l’occasione elettorale per starlo ad ascoltare è quasi sprecata, sottodimensionata: ci sarebbe voluta un’intervista, un talk show.

Insegna storia al liceo, collabora con la rivista INTERNAZIONALE ed altre pubblicazioni letterarie, scrive e fa giornalismo; è circostanze come questa e di maggior rilievo, siano queste le lezioni che tiene ai suoi studenti, o durante dibatti pubblici e, in parte, anche durante trasmissioni televisive in cui è ospite, dove può lasciarsi andare a un flusso di pensiero di una qualità tale che può partire dalla storia per poi spaziare nella cultura, nella sociologia, nella politica… senza annoiare, anzi, stimolando la voglia di sentirne ancora, tanto che lo abbiamo ascoltato due ore filate.

Si tratta di un intellettuale, che a tratti potrebbe sembrare tendere a saltare di palo in frasca, ma poco dopo è di nuovo lì che rientra nel percorso tracciato dal ragionamento che sta seguendo; incontri possono accendere decine di lampadine su pensieri, idee, spunti, riflessioni che altrimenti, probabilmente, non avremmo avuto.

Il confronto, se mai possa essere possibile una circostanza del genere, ovviamente non c’è stato, nel senso che, per esempio, paragonare la sua motivazione in base alla quale ha deciso di candidarsi, con la mia, lascia capire tutto:

Qualche giorno fa una mia cara amica mi ha detto “in realtà la tua campagna elettorale è iniziata quattro anni fa, quando hai deciso di ritornare a Massa…” Ho iniziato così e a seguire un brevissimo racconto di come era andata; ho aggiunto che, quando ci si avvicina alle elezioni, una delle cose in cui si inciampa più frequentemente è quella di dire delle banalità: le dicono molti dei candidati, le dicono moltissimi dei mezzi d’informazione, le dicono gli elettori commentando in piazza o al bar, ed è per questo che invece è importantissimo che certi temi, quelli che ci sono quotidianamente più vicini, ad esempio il lavoro, la salute, l’ambiente, la pace, abbiano delle figure di intellettuale per portarne avanti le istanze, figure come quella di Raimo, che non appartengono alla schiera di quelli che dicono delle cose ovvie.

Più o meno tutto qui, ed è stato più che sufficiente per lasciare poi tutto spazio che si poteva al suo racconto e anche ad alcune domande e interventi di alcuni degli amici presenti.

Ecco, questo pomeriggio è uno di quelli che a distanza di tempo avrà contribuito a farmi apprezzare molto questo periodo, perché credo di aver imparato altre cose, non banali.

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