Tutti al mare!


Succede questa cosa:
La maggior parte degli indiani non sa nuotare, però il mare (ma non solo, anche i fiumi) li attira così tanto che l’entusiasmo li rende incoscienti e si buttano comunque in acqua, in un oceano che, qui su questa costa, ha si dei bassi fondali, ma onde importanti e una risacca che trascina dentro.


Così il governo ha istituito un servizio di vigilanza costiera: due “life guard” in costume e t-shirt accompagnati da un poliziotto in divisa, tipo un nostro vigile urbano per le vie del centro.
Questi richiamano e fanno uscire dall’acqua i fin troppo entusiasti bagnanti; lo fanno col fischietto e a voce gridando loro qualcosa e poi, nel caso dei ragazzi più recalcitranti, il poliziotto non lesina loro delle bastonate sulle gambe.


Ma non solo, ieri, dopo averli rincorsi sulla battigia (immaginate i pantaloni lunghi e i mocassini zuppi) li ha fatti allineare su due fila, sempre incoraggiandoli col bastone, dopo di che ha fatto salire i secondi sulle spalle dei primi a cavalluccio e li ha mandati via dalla spiaggia di corsa; i ragazzi, una volta a distanza di sicurezza, sono scesi e se ne sono andati, una roba da non crederci!


Poi il giorno dopo, la mattina, è arrivata un’intera famiglia e proprio a causa di questo timoroso entusiasmo entravano e uscivano dall’acqua tenendosi tutti stretti l’un l’altro, mamma, nonne, zie, mariti, bambini… niente poliziotto ieri, per fortuna.


L’effetto è comico, perché da lontano non si capisce bene se stanno salvando qualcuno o cercano di annegarlo, poi ti avvicini e vedi che ridono tutti come dei bambini, di una risata contagiosa.
Una scena divertentissima.

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