Il Candidato

Breve premessa: questo è solo un tentativo distaccato, per quanto possibile, di richiamare l’attenzione dei miei (quasi) concittadini massetani.

Perché poi, a un certo punto, metto da parte tutta la poesia e le suggestioni del caso, il tono suadente e le metafore, per evitare che quello che scrivo possa essere equivocato, oppure compreso solo parzialmente, e viro dritto dritto verso il nocciolo della questione. Le persone alle quale mi rivolgo vorrei chiamarli per nome e cognome per essere più incisivo; purtroppo non conoscendoli uno per uno, generalizzo:

Elettori di Marcello Giuntini, Sindaco in carica del Comune di Massa Marittima! Ma davvero volete che si candidi anche per i prossimo quinquennio? No perché vorrei capire…

Nulla da ridire sulla persona, non mi permetto perché lo conosco solo superficialmente. Non ho motivi di malanimo o risentimento nei suoi confronti, né rancori di alcun tipo e in tutta onestà mi inspira simpatia, dico sul serio.

Tralascio il fatto che sia in politica da 24 o 25 anni, anzi, potrei pure trovare del merito in questo, una giusta gavetta iniziata dai ruoli più marginali per arrivare ad amministrare un Comune, piccolo quanto si vuole, ma pur sempre con una sua storia degna di nota. 24, 25 anni, cioè tutto il tempo che serve per maturare esperienza e affinare capacità… (che rileggendolo adesso che lo metto in bella copia, diciamolo, potrebbe anche suonare come un’aggravante, ma tant’è…).

Voglio esagerare: sorvolo pure sul fatto che provenga da quel Partito Democratico che, cinque anni fa a Massa Marittima,  si celò sotto le mentite spoglie della LISTA CIVICA, giusto per dare l’impressione di aver rotto col passato; questo almeno dal punto di vista formale, perché poi in quanto alla sostanza… ma lasciamo stare.

L’attuale Sindaco di Massa Marittima ha dichiarato di ricandidarsi perché il percorso da lui intrapreso 5 anni fa, ha davanti a se ancora molto lavoro… cioè, si potrebbe dire con un pizzico di malizia, tutto il lavoro che non è stato fatto in questi cinque anni di mandato che stanno per chiudersi.

Avanza la sua candidatura, forte dei 17 punti del programma elettorale depositato 5 anni fa?

Nemmeno per sogno. Almeno così spero, altrimenti, mi sia permesso, ci sarebbe da chiedergli: che niente niente ci stai sfottendo? No perché dei 17 obiettivi quanti ne sono stati raggiunti?

Allora tralasciamo per un momento le motivazioni che lo hanno indotto verso questo passo e concentriamoci su cos’è che potrebbe spingerei a votarlo di nuovo.

È sicuramente una brava persona, ma come del resto tante che possiamo incontra un po’ dappertutto. Vi è sufficiente come premessa per votarlo di nuovo?

È l’unico nome all’altezza, o l’unico spendibile, o l’unico disponibile della Giunta uscente e degli esponenti politici locali? Non lo interpreterei proprio come un bel segnale, eh! Vi è sufficiente come incoraggiamento per votarlo di nuovo?

A sua discolpa potremmo dire che il programma elettorale di cinque anni fa era talmente pieno di verbi declinati al condizionale e infarcito di banalità e luoghi comuni che faceva scappare da ridere; quindi, non c’era da prenderlo troppo sul serio fin dalla prima lettura. Male che vada, il prossimo programma conterrà altre 17 voci sullo stesso tono e se è andato bene una volta potrà andare bene anche la prossima, no? Vi è sufficiente come motivazione per votarlo di nuovo?

A sua discolpa potremmo citare la congiuntura internazionale, il clima nazionale, la crisi italiana, la crisi dei piccoli borghi… così pure come lui potrebbe tentare di giustificarsi con: “Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!”. Vi è sufficiente come giustificazione per votarlo di nuovo?

Però, cari elettori di Marcello Giuntini, Sindaco in carica del Comune di Massa Marittima, se anche in voi sorge il dubbio che la sua ricandidatura non sia esattamente la cosa più corretta da fare nei vostri confronti, cioè verso coloro che gli consentirono la vittoria del 2014, verrà spontaneo chiedergli: ma lei e la tua lista ci siete o ci fate?

Davvero volete che sia di nuovo il vostro candidato, anche se non ha tenuto fede al programma presentato, ma solo perché è uno della squadra per cui tifate?

Non pensate di meritare di più? Non credete che sia doveroso pretendere di più? Anche solo avere un nome diverso in più, nello stesso schieramento, se credete vada bene così. Perché se quel dubbio iniziasse a minare le mie convinzioni, io pretenderei di sentire la voce di altri tra cui scegliere invece di accontentarmi.

In fondo in fondo, cosa avete da perdere? Potranno essere ancora promesse elettorali, ma con il beneficio del dubbio che questa volta possano venire mantenute.

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