Should I Stay or Should I go

Oh oh, una notizia oggi che addirittura scuote la politica cittadina a Massa Marittima! Vi riassumo l’antefatto.

Circa una settimana fa, il Partito Repubblicano Italiano (o come si chiama) che a Massa esiste ancora e che rappresenta un unicum a livello nazionale, con il suo tesoretto di 700 voti conquistati nelle passate elezioni comunali, rompe gli indugi e ci toglie finalmente dai carboni ardenti sui quali ci aveva lasciati più di un mese fa, allorché presentando il loro Programma Elettorale (seee vabbè, programma…) si rese disponibile ad allearsi con chi ci fosse stato degli altri due contendenti, cioè la Lista Civica MASSA COMUNE e la Lista che fa capo all’attuale Sindaco: il Partito Repubblicano Italiano (o come si chiama) ha ufficialmente deciso di appoggiare Marcello Giuntini, del resto come da copione, nessuna sorpresa.

Il colpo di scena arriva invece ieri… colpo di scena… seee vabbè…

Succede che il Segretario dell’unione Comunale del Partito Democratico, il Signor Paolo Bicicchi, pensa che ci ripensa, travagliato proprio come Joe Strummer…

Cara, devi farmi sapere se

dovrei restare o dovrei andare?

Se dici che sei mia

sarò qui fino alla fine dei tempi

Quindi devi farmi sapere se

dovrei restare o dovrei andare?…

…finalmente decide e si dimette dal suo ruolo.

Apriti cielo e spalancati terra: pronta la reazione da parte niente meno che della Direzione Regionale del Partito Democratico: “Il Sindaco Giuntini con l’accordo fatto con il PRI ha commesso un grave errore che rischia di metterlo in minoranza all’interno del Partito.” e i toni si incupiscono fino ad arrivare alla minaccia “…insistendo sulla strada intrapresa potrebbe andare incontro a una candidatura non più sorretta dall’unanime appoggio del PD.

Credete che il Sindaco Giuntini si sia messo lì a tremare preoccupato per il suo avvenire lavorativo? Niente affatto, perché quelle parole sono invece musica per le sue orecchie.

Cosa di meglio di non avere neppure il Partito che lo appoggia (almeno a parole) per poter dire agli elettori “Vedete? Sono svincolato da tutto e da tutti, proprio come un vero Candidato di una vera Lista Civica!”, come se fosse davvero credibile l’ipotesi di questo mancato appoggio.

E chissà come starà oggi il Signor Bicicchi, dopo il “terremoto” che ha provocato, sarà ancora scosso o avrà già smaltito lo smarrimento?

Io non mi preoccuperei molto, tranne forse per la lentezza dei suoi riflessi, da un pezzo si sa che Giuntini si sarebbe accordato con i Repubblicani (o come si chiamano) e solo ieri ha deciso di dimettersi. Un tempo abbastanza lungo da lasciar immaginare un intenso travaglio interiore, ma anche abbastanza a orologeria da far sospettare che forse si tratta solo un accordo tra compagni di cordata, che se fosse vero trasformerebbe in un attimo l’angoscia di un tormento della coscienza in un banalissimo trucco da avanspettacolo per portare altri consensi al Giuntini.

Bene, bravi, bis.

Applausi anche dal Loggione.

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